I nostri fratelli del rito ambrosiano (Milano e
Regione) iniziano da adesso fino alla festa dell’Assunta il Tempo dello Spirito,
mantenendo il colore rosso. Questa organizzazione del Tempo liturgico è molto indicativa
e opportuna perché la Pentecoste cristiana non è fine a sé stessa ma è l’inizio
dello slancio missionario e di crescita della Chiesa (la Pentecoste ebraica che
celebra il Dono della Legge a Mosè sul Sinai apre anch’essa un Tempo che si
conclude con la festa della Gioia della Legge (Simhat-Torah) : dopo aver
ricevuto la Legge il popolo ne prende conoscenza, la sperimenta e, una volta conosciutala,
la celebra con gioia). L’Assunta, termine di questo Tempo liturgico dello Spirito
è la Pasqua di Maria, il compimento di Colei che si è lasciata
plasmare guidare in tutto dallo Spirito Santo e ci indica il compimento al
quale siamo anche noi destinati: la Risurrezione, corpo e anima, il Paradiso.
Per cercare di ricuperare un poco questa dimensione,
e non “ricadere” subito nel Tempo Ordinario, papa Francesco ha voluto che il
lunedì di Pentecoste sia dedicato a "Maria, Madre della Chiesa", con preghiere (e
letture) proprie. Prendiamo sul serio per la nostra vita questa indicazione: ho vissuto
la Pentecoste, cosa cambia nella mia vita? Sconsolata una ragazza mi diceva qualche
tempo fa: “sono stata cresimata tre giorni fa. È possibile che non sia cambiato
nulla nella mia vita?” Questa sua inquietudine era comunque segno che qualcosa era successo nella sua vita e fu l'inizio di un cammino.
Prendiamo Maria con noi, nella nostra vita, “nelle
nostre cose”, e camminiamo con Lei, guidati dallo Spirito Santo e collaboratori del desiderio di Gesù di
accendere un fuoco sulla Terra.
Prima Lettura Gen 3,9-15.20
Madre di tutti i viventi.
Madre di tutti i viventi.






