Per molti sembra impossibile o comunque non più opportuno. Le visite scolastiche ad Auschwitz e altre modi tradizionali di commemorare l’Olocausto sono calati molto dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas. Proprio per questo ci tocca maggiormente essere in guardia contro l'odio e la disumanizzazione per salvaguardare il nostro futuro.
Infatti si moltiplicano gli atti di violenza a sfondo ideologico (razzista, religioso…) e anche nella vita quotidiana, nei rapporti di lavoro e famigliare. Siamo spesso di fronte a “violenza gratuita” o “per futili motivi” e soprattutto le ideologie e politiche che giustificano la legge del più forte si diffondono pericolosamente nelle nostre società a tutti i livelli anche i più alti.
"Il genocidio non è iniziato con i campi di concentramento e le camere a gas; è iniziato con il silenzio e l'apatia di fronte all'ingiustizia e con la disumanizzazione distruttiva dell'altro". Questa "spaventosa crudeltà non è nata nell'oscurità, ma in pieno giorno, in una società apparentemente moderna". "In modo allarmante, le minacce e gli attacchi contro gli ebrei sono aumentati drasticamente negli ultimi anni", e nulla lo giustifica, anche se un Governo retto da ebrei può essere disapprovato. Purtroppo, questi attacchi non sono nemmeno rivolti solo contro di loro, come la macchina dello sterminio nazista ha preso di mira soprattutto gli ebrei ma anche decine di migliaia di membri di altre minoranze.
Oggi, "l'odio e la disumanizzazione si stanno insinuando nella nostra vita quotidiana, anche attraverso i nostri feed dei social media". Malgrado l’uso spesso negativo delle nuove tecnologie e dei Social, però, il fatto che la popolazione attuale beneficia di "un'istruzione e di un accesso all'informazione senza precedenti”, la rende capace di comprendere i meccanismi che dall’esclusione l'esclusione possa portare alla privazione di diritti fino all'annientamento.
I diritti umani, garantiti dal diritto internazionale, forgiati dalle ceneri della guerra “per proteggere l'umanità dal ripetere i capitoli più oscuri" della sua storia, devono essere usati “costantemente contro il flagello del razzismo, dell'antisemitismo e della disumanizzazione".
La Chiesa e le famiglie cristiane con la Luce della Buona Notizia e la Grazia, come lievito nella pasta della Società, possono e devono essere scuole concrete di rispetto per le persone, di pace e di riconciliazione, di libertà e responsabilità individuale, di amore per il bene comune e di rispetto della legalità e delle istituzioni. La Chiesa deve insegnare e vivere “la Vita Buona del Vangelo”. Sappiamo che solo la vita vissuta, l’esperienza, può cambiare le persone. Non basta la sola catechesi, anche se già in sé la Parola di Dio è viva ed efficace e deve essere alla base di tutto, proclamata senza stancarsi.
(Mi sono ispirato dalle parole dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, citandolo in questo post. )

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