Il Primo Ministro canadese, Mark Carney, 61 anni, economista di formazione, ex Direttore della Banca del Canada, in particolare durante la crisi finanziaria mondiale del 2008, con la moglie economista anche lei, specializzata nei paesi in via di sviluppo, ha pronunciato un discorso molto importante a Davos perché corrisponde alla politica che sta mettendo in pratica e costituisce una via praticabile di fronte all’attuale rottura dell’ordine mondiale. Qui il link al mio post per leggere la traduzione italiana del suo discorso: La Gioia del Vangelo: "IL POTERE DEI MENO POTENTI", DISCORSO DEL PRIMO MINISTRO DEL CANADA MARK CARNEY A DAVOS / 20 gennaio 2026. È un argomento che ci interessa tutti a livello umano. Ma specificamente per il Blog “la Gioia del Vangelo” mi pare che quell’atteggiamento può illuminare la nostra vita cristiana personale ed ecclesiale.
Da tempo, la Cristianità - l’Ordine ecclesiale predominante e a dimensione mondiale - è tramontata nei fatti ma non nelle mentalità. Per molti, la nostalgia è una strategia, come denuncia Carney. E molto spesso cerchiamo “di fare meglio ciò che non serve più”. Da più di 40 anni, sento frasi tipo: “Sì, è vero ma da noi, ancora…”. Malgrado il Vangelo, malgrado l’esempio dei santi, tutti innovatori, malgrado il Magistero papale che indica direzioni nuove , ci si aggrappa spesso al “si è sempre fatto così… “, “la gente questo vuole…”, “se cambiamo, perdiamo i pochi rimasti… “. E si ha paura di dire la verità per non disillusionare le persone che sono state abituate o educate in un certo modo. Non osiamo o non vogliamo darci i mezzi della missione evangelica di oggi. Un altro problema ricorrente nella Chiesa lungo i secoli è l’istituzionalizzazione progressiva dei carismi, delle idee e della prassi. Si salva prima l'Istituzione e non il Vangelo, la formula e non lo Spirito. Si preferisce “clericalizzare” laici che “declericalizzare” i preti….
Carney costata che le nazioni più deboli hanno vissuto una situazione che portava vantaggi pur essendo in larga parte una finzione: l’Ordine mondiale era fondato su valori condivisi da tutti. Cita il dissidente ceco Václav Havel - diventato poi il primo Presidente della Cecoslovacchia libera - che si chiede come si sosteneva il sistema comunista: era fondato sulle bugie diffuse dalla propaganda, ma per quieto vivere, evitare la persecuzione, ottenere vantaggi, tutti ripetevano slogan ai quali nessuno credeva veramente, fin quando qualcuno cominciò a dire la verità, a non stare al gioco, e il regime iniziò a rompersi. I senza potere non sono impotenti e “Il potere dei meno potenti inizia con l'onestà”. Invece di chiudersi nella rassegnazione o la critica lamentosa o aggressiva, egli propone “di costruire un nuovo ordine che incarni i nostri valori, come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, la sovranità e l'integrità territoriale degli Stati”.
La Chiesa non è - grazie a Dio - come le relazioni tra Stati e Grandi Potenze. È un Mistero d’Amore guidato dallo Spirito di Dio. Ma questo Mistero è affidato agli uomini che sono gli stessi che vivono nelle Società civili o vi esercitano il potere. E sono soggetti alle stesse tentazioni e alle stesse dinamiche umane e sociali, anche se le vivono diversamente.
Ci può dunque essere di aiuto la lucidità del Primo Ministro canadese, la sua visione fondata su valori etici e pragmatismo insieme, la sua capacità di guardare il positivo del suo paese, la determinazione a trovare una via per resistere alle forze che vogliono distruggere la sua indipendenza e i suoi valori, costruendo la propria forza in casa, senza appoggiarsi pigramente su altri o nella speranza di qualche “uomo della provvidenza” che risolvi tutti i problemi.
Come Chiesa, abbiamo molto di più di qualunque governo umano. Abbiamo Dio stesso come Salvatore e guida! Elencare tutti i doni presenti nella Chiesa e nella sua Storia sarebbe troppo lungo, ma certamente se seguiamo il Vangelo “sine glossa” e vissuto spiritualmente, manca solo la nostra risposta generosa e fiduciosa.
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