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mercoledì 21 gennaio 2026

CONSIGLI PER I LETTORI DURANTE LA MESSA / 21 Gennaio 2026.



La Liturgia della Parola è una parte essenziale della Messa. La Celebrazione Eucaristica ha una dinamica ordinata e crescente che bisogna comprendere. Il Signore risorto convoca l’Assemblea ed è presente nei suoi membri, e in mezzo a loro instaura un dialogo: Dio parla e l’Assemblea ascolta, accoglie, reagisce e conclude professando la sua fede. Con la professione di fede inizia il “compimento del servizio sacerdotale” proprio dei fedeli, cioè i battezzati (non battezzati - catecumeni, simpatizzanti - possono essere ammessi alla Liturgia della Parola). La comunità "resa degna di stare alla presenza del Signore" perché purificata “a causa della parola che vi ho annunciato” (Giovanni 15,3) può allora "farsi voce di ogni creatura" nella preghiera dei fedeli e passare dalla Mensa della Parola alla Mensa dell’ Eucaristia. Infatti, accolta nella fede la parola fa rimanere in Cristo come il tralcio nella vite che porta molto frutto (Giovanni 15). Gesù vuole veramente farci rimanere in lui in una comunione totale che ci fa diventare suo Corpo e suo Sangue. Non gli basta darci il Pane della sua Parola. Vuole farci mangiare il Pane della sua Carne e bere il suo Sangue che sono vero cibo e vera bevanda e comunicarci in tal modo la sua vita immortale. Dalla celebrazione i fedeli escono come “altri Cristi” e come “missi dominici” cioè inviati del Signore e suoi missionari e ministri nel mondo (da lì il termine “Missa”, in italiano Messa, che è la riunione dei “missi dominici”). 

Comprendiamo allora che non ci può essere Celebrazione eucaristica (o di qualsiasi sacramento) senza proclamazione della Parola di Dio. Comprendiamo altresì che una proclamazione confusa, confidenziale, senza fede, senza coscienza del ministero del Lettore e dell’importanza della Parola di Dio impoverisce totalmente la Celebrazione fino a soffocarne i frutti. Si tratta di una PROCLAMAZIONE. Non è solo una lettura con la dizione più perfetta possibile. Sei un araldo, come il "banditore pubblico" di un tempo che annunciava un decreto del Re. Fai un Annuncio pubblico = in greco "kerigma". È l'Annuncio pubblico per eccellenza, è l'Annuncio della Salvezza. Molte persone, anche santi, hanno ricevuto il dono della conversione e l'inizio del loro cammino particolare di fede dalla Parola di Dio proclamata durante una Celebrazione Eucaristica. In particolare ricordiamo sant'Antonio Abate e san Francesco d'Assisi.

Generalmente sono i laici a proclamare la o le letture e il salmo. Ecco quindi alcuni consigli pratici per leggere e proclamare bene:

- 1. Innanzitutto preparati! Leggi il testo in anticipo. Meglio due volte: la prima per comprenderne il senso, la seconda per individuare parole o nomi difficili, segni di punteggiatura. Ancora meglio se ti prepari ad alta voce. 

- 2. Arrivato all’ambone, prima di iniziare, posiziona il microfono alla distanza giusta. Troppo lontano non serve, troppo vicino la voce rimbomba, ecc. 

- 3. Guarda l’Assemblea, è a loro che vuoi comunicare la Parola viva ed efficace. Fai un sorriso. Questo ti rilassa e crea un bel clima tra te e loro. 

- 4. Leggi con calma, mai con fretta. C'è tempo anche se il testo è lungo. Anzi, più è lungo il testo più l’Assemblea ha bisogno di una lettura calma e degna che permette di ascoltare e comprendere. Scandisci bene le parole, rispetta la punteggiatura. Meglio rallentare un po' troppo che leggere troppo veloce. Se leggi con la dovuta lentezza, eviterai moltissimi errori! Mantieni alto il tono alla fine delle frasi e delle parole. Così i fedeli potranno seguire e comprendere. 

- 5. Per farti ascoltare bene: impara a controllare il volume d’aria nei polmoni e apri bene la bocca, così la voce si proietterà con chiarezza. Devi pensare a portare le parole nell'orecchio dell'ultima persona in fondo alla chiesa. Ti aiuta ad avere una posizione eretta e degna e a proclamare in modo efficace. 

- 6. Durante la lettura, ricorda ancora che stai prestando la tua voce alla Parola di Dio e servendo la tua comunità. 

- 7. Se sbagli, fermati e ripeti con calma. Non è necessario chiedere scusa. 

- 8. Non aver paura delle pause: sono essenziali, fanno risaltare le parole. Approfittane per respirare e sarai più ascoltato. 

- 9. Al termine della lettura, fai una pausa di qualche secondo e, guardando l’assemblea con sobria solennità, proclama: PAROLA DI DIO. Attendi la risposta e solo dopo torna al tuo posto.


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