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mercoledì 2 aprile 2025

CARLO ACUTIS MODELLO PER I GIOVANI DI OGGI?



Carlo Acutis sarà canonizzato il 27 di questo mese, a meno di 20 anni dalla sua morte. Un record di questi tempi, specialmente se parliamo di un ragazzo di appena 15 anni. Un dono immenso di Dio per tutta la Chiesa e in particolare per i giovani. 

In che cosa la sua vita può essere un modello per i giovani? Aveva tutto ma ha compreso che la sua vita aveva valore e senso solo in Dio. Era infatti di una famiglia molto più agiata della maggior parte dei giovani di oggi, ma oggi quasi tutti i giovani non hanno bisogno di lavorare, hanno vestiti e cellulari di qualità, tempo libero e soldi per il divertimento.

È nato in una famiglia “credente ma non praticante”, come ce ne sono tante, troppe. Ma, pur essendo molto rispettoso dei suoi genitori e obbediente alla loro autorità, ha scelto di seguire Dio e ha potuto vivere il Vangelo in modo stupendo, con grande carità e creatività, influenzando la sua famiglia, senza fare polemiche con il suo ambiente. Infatti una delle sue costanti è stato di avere le idee molto chiare sulla fede e sui comportamenti cristiani pur non giudicando nessuno. 

Anche il suo ambiente cristiano non aveva caratteristiche particolari. Da bambino è stato evangelizzato dalla tata, una donna polacca fervente ma semplice. La sua parrocchia era certamente sana e guidata da un parroco fedele e intelligente, ma non aveva attività o movimenti speciali. Lo si vede nelle sue riflessioni prima dei dieci anni che sono molto devozionali, tradizionali. È la prova che se scegli di seguire Gesù e usi con fede gli aiuti che ti dà la provvidenza, la santità è possibile per tutti. Negli ultimi anni comincia a sviluppare una riflessione teologica più matura, per esempio riguardo all’ecumenismo e all’unità dei discepoli di Cristo. Questa “banalità” pastorale attorno a lui non toglie valore ai movimenti suscitati dallo Spirito Santo, in particolare dopo il Concilio. Il sorgere tra essi di figure sante, anche giovani, come Chiara Luce Badano, membro dei Focolarini e già beata, lo conferma. In ogni caso sia Chiara Badano che Carlo Acutis sono cresciuti in una piena e tranquilla accettazione della Chiesa di oggi e del Concilio Vaticano II. Il Concilio è Magistero solenne, voluto dallo Spirito Santo per questo nostro tempo. 

Ma è essenziale la risposta personale alla grazia. Infatti Carlo Acutis ha scelto Gesù, anzi, ha scelto di diventare santo senza aspettare l’età adulta, crescendo in modo armonioso in una maturità sempre più grande, eccezionale per la sua età.

Ha vissuto una purezza luminosa e custodita con cura, pur attraversando l’età della pubertà, una virtù molto importante sia per la vita spirituale personale che per la costruzione di felici rapporti di coppia e poi di famiglia, e decisamente controcorrente oggi.

Tutte queste qualità di Carlo Acutis sono un tesoro per bambini, giovani e adulti. Possono in particolare incoraggiare gli adulti a parlare seriamente di Gesù e del Vangelo ai bambini piccoli, e ai giovani, perché possono recepire e farne tesoro.

Carlo Acutis modello? Lui stesso direbbe no, ma piuttosto "ispiratore" perché secondo una sua frase stupenda: “tutti nasciamo originali” e dobbiamo crescere come tali anche se purtroppo, dice ancora Carlo,  “molti muoiono fotocopie”. 

Per sapere di più, c'è il libro scritto dalla mamma con l'aiuto di Paolo Rodari alle edizioni Piemme Il segreto di mio figlio. Perché Carlo Acutis è considerato un santo - Antonia Salzano Acutis - Paolo Rodari - - Libro - Piemme - Tascabili Piemme | IBS o in una nuova edizione in occasione della canonizzazione, presso lo stesso editore. 


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