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lunedì 2 marzo 2026

MOTIVI PER SCEGLIERE UNA UNIONE D'AMORE UNICA ED ESCLUSIVA / 01 UNA CARO. 2026



Presentazione

Questo è un testo per la Chiesa universale, che può tuttavia essere preso in giusta considerazione in ogni luogo di fronte alle sfide culturali locali. Il documento, infatti, prende sul serio l’attuale contesto globale di sviluppo del potere tecnologico, nel quale l’essere umano è tentato di pensare a sé stesso come ad una creatura senza limiti, che può ottenere tutto ciò che immagina. In questo modo, viene facilmente offuscato il valore di un amore esclusivo, riservato a una sola persona, cosa che di per sé implica la rinuncia libera a molte altre possibilità.

In verità, l’intenzione di questa Nota è fondamentalmente propositiva: estrarre dalle Sacre Scritture, dalla storia del pensiero cristiano, dalla filosofia e persino dalla poesia, ragioni e motivazioni che spingano a scegliere un’unione d’amore unica ed esclusiva, un’appartenenza reciproca ricca e totalizzante.

UN'UNICA CARNE. ELOGIO DELLA MONOGAMIA / 00 UNA CARO. Dicastero per la Dottrina della Fede. 03-2026




Da tempo volevo leggere assieme a voi sul Blog il documento “UNA CARO Elogio della monogamia” della Congregazione per la Fede del 25 novembre 2025. Monogamia, un argomento molto attuale. Anche questo testo è un retaggio di Papa Francesco. Il progetto e la preparazione sono iniziati alla sua richiesta e sotto il suo impulso. A chi ne dubitasse ancora, spero che questo testo aiuterà a comprendere che il desiderio santo di accogliere tutti da parte di Papa Francesco non è mai significato un abbandono della verità e dei valori del Vangelo, ma solo la correzione di impostazioni che, elevando steccati, tendono ad escludere dalla salvezza quelli che fanno più fatica a camminare nella vita. Gesù ci ha indicato i valori più alti mettendo al centro però la misericordia come ci ricorda proprio il Vangelo di oggi: "In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio» (Lc 6,36-38). 

Sal Da Vinci a Sanremo con “Per sempre sì”, ci dà una motivazione in più. Oggi  l’Indice. Da domani la presentazione del Documento da parte del Cardinale Fernandez che ne spiega lo scopo e le grandi linee e poi il corpo del testo. 


DICASTERIUM PRO DOCTRINA FIDEI

UNA CARO

Elogio della monogamia

Nota dottrinale sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca 

PERCHÉ SOFFRIRE PER IL VANGELO? / 2a lettura II Dom di Quaresima, 2026.



“Figlio mio, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo”. La prima volta che ho incontrato questa frase, ero studente di teologia e iniziavo con un confratello un servizio all’Ospedale Cardarelli. Dopo un giro nelle corsie, animavamo la Messa domenicale. Per questo preparavamo uno striscione e questa frase tratta dalle letture ci sembrò audace ma quanto mai opportuna. Tutti vogliamo evitare la sofferenza e ci auguriamo la guarigione, ma sapere che la mia sofferenza è utile all’annuncio della Buona Notizia, è valorizzata dal Signore, è una consolazione e una motivazione molto profonda e vera. 

Paolo si rivolge a un suo collaboratore formato, l’episcopo Timoteo e quindi lo incoraggia ad accettare volontariamente la sofferenza che deriva dall’annuncio del Vangelo. “Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri … “. Annunciare il Vangelo può portare ad essere arrestati e in carcere. Per Timoteo che viene presentato come persona per bene e timida, sofferenza costante è già la derisione rivolta da molti al loro annuncio. Un annuncio che, come disse un giovane detenuto di Nisida al cappellano: ”è molto chiaro ma offende l’intelligenza”.