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giovedì 29 gennaio 2026

PERCHÉ GESÙ NON VUOLE CHE CI CONVERTIAMO? / Marco 4,1-20. 29 gennaio 2026.



La parabola del Seminatore sta in tutti i Vangeli sinottici: Marco la presenta per prima nel suo Vangelo, segno dell’importanza che ha per lui. Gesù ne dà la spiegazione e la commentiamo. Ma ci sono versetti che spesso trascuriamo : “Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».”  Gesù non vuole salvare tutti? Sarebbe terribile e in contraddizione con la stessa Scrittura che dice che Dio “vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità”  (1 Timòteo 2, 4). 

È vero che la salvezza è una chiamata e ognuno ha la sua ora. Ma se queste persone sono venute da Gesù per ascoltarlo, perché non spiegare loro tutto? Pure gli apostoli non comprendono e devono chiedere. E questo è già un indizio di risposta per noi: Gesù vuole che ci interroghiamo, che non pensiamo di aver compreso tutto fin dal primo momento per cui "sappiamo già tutto". Siamo stati forse educati, al catechismo, ad imparare la risposta giusta, a credere che basta sapere. Gesù ci dà risposte, ma più che comprendere, vuole che accogliamo la sua Parola, come una chiamata di Dio che ci ama e vuole mettersi in cammino con noi per trasformare la nostra vita. “Dio non vuole farci diventare matematici ma cristiani” diceva sant’Agostino. Molte persone invece cercano solo di sapere, cercano il Corso Biblico, quando ascoltano la Parola di Dio vogliono darne la spiegazione, senza che questo tocchi la loro vita concreta. 

Invece Dio è un Padre che educa i suoi figli, li accompagna. Come in famiglia: l'educazione inizia “già nel grembo”. Nei primi anni l'educazione consiste nella vita vissuta insieme, con molte parole di amore, e tanto esempio dato giorno dopo giorno con parole di correzione calate in ogni situazione particolare. Se io so tutto il catechismo, ma non comprendo ciò che vuole da me il Signore, come si applica alla mia vita, oppure non lo accetto, a cosa serve? Ci sono persone che hanno imparato a memoria (e poi hanno dimenticato!) i Dieci Comandamenti ma non ne hanno mai visto il nesso con la loro vita. Molti sanno per esempio le Beatitudini, ma sentendosi incapaci di metterle in pratica le trascurano senza comprendere che il Signore li invita a seguirlo. Spesso il Vangelo stesso è strutturato già in questo modo: Gesù dice tutta la Verità, alta, non alla mia portata oggi, ma poi nello stesso paragrafo apre una possibilità di cammino quotidiano. I discepoli camminano con Gesù ma fino alla fine non hanno ancora compreso tutto! «Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. […] Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità» (Gv 14,25-26; 16,13).

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (cfr n. 113) rimanda, a questo proposito, a un motto dei Padri della Chiesa: «La Sacra Scrittura è scritta nel cuore della Chiesa prima che su strumenti materiali», cioè nel testo sacro. La comprensione piena del Mistero della Salvezza avviene mediante «la riflessione e lo studio dei credenti», attraverso l’esperienza che nasce da «una più profonda intelligenza delle cose spirituali». Solo l’esperienza vissuta trasforma le persone! Al punto che S. Gregorio Magno ha potuto dire : «La Sacra Scrittura cresce con coloro che la leggono». [1] Già Sant’Agostino aveva affermato che «uno solo è il discorso di Dio che si sviluppa in tutta la Scrittura e uno solo è il Verbo che risuona sulla bocca di tanti santi». [2] La Parola di Dio, dunque, non è fossilizzata ma è una realtà vivente e organica che si sviluppa e cresce nella vita di ciascuno e della Chiesa in ciò che si chiama la Tradizione. La Chiesa nel suo insegnamento e nella vita dei suoi membri, grazie allo Spirito Santo, la comprende nella ricchezza della sua verità e la incarna nelle coordinate mutevoli della storia. San John Henry Newman affermava che il cristianesimo, sia come esperienza comunitaria, sia come dottrina, è una realtà dinamica, nel modo indicato da Gesù stesso con le parabole del seme (cfr  Mc 4,26-29): una realtà viva che si sviluppa grazie a una forza vitale interiore. [3] Questo sempre in fedeltà al Deposito della Fede, guidati dal Magistero (vedi 1Tm 6,20; 2Tm 1,12.14). I Santi illustrano in modo meraviglioso che “la vita di ogni credente è una Storia sacra”.

[1]  Homiliae in Ezechielem I, VII, 8: PL 76, 843D.

[2]  Enarrationes in Psalmos 103, IV, 1

[3] Cfr. J.H. Newman, Lo sviluppo della dottrina cristiana, Milano 2003, p. 104.


Dal Vangelo secondo Marco  Mc 4,1-20 

mercoledì 28 gennaio 2026

NON HO NULLA CONTRO DIO, È IL SUO FANCLUB CHE MI PREOCCUPA! (W. Allen) / Dio e la politica. 28 gennaio 2026.




Ho trovato su Fb un post del 25 Gennaio di Allan R. Bevere, Pastore Metodista negli USA e a Cuba che ha iniziato a spiegare il Vangelo con il linguaggio e gli argomenti di T.R.U.M.P. e dei MAGA. Ve lo propongo tradotto, rubandogli anche l'immagine. Riflette la verità con la satira. Molti sostenitori di T.R.U.M.P. si professano cristiani (evangelici ma anche cattolici nazionalisti). E spesso sono persone che vanno in chiesa ogni domenica e partecipano alle riunioni bibliche! Ma Trump ha promesso loro già nel 2015: "se votate per me avrete di nuovo potere!". E questa promessa ha reso questi "cristiani" discepoli MAGA...


LA PARABOLA DEL SAMARITANO FOLLE.

E Gesù disse:

“Un uomo stava attraversando una zona pericolosa del paese – tutti sapevano che era pericolosa, i segnali c'erano, segnali molto chiari – e fu aggredito da criminali. Lo derubarono, lo picchiarono e lo lasciarono mezzo morto. Una situazione terribile. Ma poi, aveva fatto le sue scelte.

Passò di là un pastore, un bravo pastore, con una solida teologia, un patriota. Vide l'uomo e disse: "Questo è tragico, ma è per questo che insegniamo la responsabilità personale". Non si fermò, perché fermarsi avrebbe premiato le decisioni sbagliate del mal capitato.

martedì 27 gennaio 2026

È POSSIBILE COMMEMORARE LA SHOÀH OGGI? / 27 GENNAIO 2026.



Per molti sembra impossibile o comunque non più opportuno. Le visite scolastiche ad Auschwitz e altre modi tradizionali di commemorare l’Olocausto sono calati molto dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas. Proprio per questo ci tocca maggiormente essere in guardia contro l'odio e la disumanizzazione per salvaguardare il nostro futuro. 

Infatti si moltiplicano gli atti di violenza a sfondo ideologico (razzista, religioso…) e anche nella vita quotidiana, nei rapporti di lavoro e famigliare. Siamo spesso di fronte a “violenza gratuita” o “per futili motivi” e soprattutto le ideologie e  politiche che giustificano la legge del più forte si diffondono pericolosamente nelle nostre società a tutti i livelli anche i più alti.  

lunedì 26 gennaio 2026

VI INCORAGGIO A PROSEGUIRE CON ENTUSIASMO E VI BENEDICO / Discorso del Papa ai Responsabili del Cammino Neocatecumenale. 19 gennaio 2026.




Il Papa ha ricevuto più di mille catechisti del Cammino Neocatecumenale assieme a Kiko Arguello e l’Equipe internazionale. Molti hanno riportato sui loro Social il suo discorso, per intero o meno, con i loro commenti. Voglio anch’io che questo testo sia  su “La Gioia del Vangelo”. Ho notato però che alcuni hanno solo citato le messe in guardia che ogni Papa come Pastore vigile non può mancare di fare. Qualche anno fa ho fatto fermare personalmente un catechista per il suo comportamento. Uno solo in vita mia, ma c'è stato anche questo caso, e quindi la vigilanza è sempre necessaria. Anche Papa Francesco metteva in guardia degli stessi pericoli. È normale. Ma, subito dopo un suo discorso ai neocatecumenali, qualche responsabile ecclesiastico in una parrocchia ha solo ricordato i pericoli che queste comunità potevano correre e rappresentare per la comunità parrocchiale. Il tono dei Papi non è di questo tenore. E la vigilanza è una preoccupazione costante all'interno del Cammino. Quando è stato approvato lo Statuto definitivo Kiko ha detto una frase che è arrivata a tutti: “Siamo confermati come Statuto ma non in grazia. Se non ci convertiamo possiamo andare tutti all’inferno!” Carmen disse una frase più carica di colore: “Dico come santa Teresa d’Avila: adesso sono sicura di morire nella Chiesa! Possono scomparire Kiko e tutti i suoi kikiani!” Con grande gioia, sicuri del suo Amore materno, preghiamo la Vergine Maria che ci accompagni e ci custodisca!


DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV

AI RESPONSABILI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE 


Aula della Benedizione

Lunedì, 19 gennaio 2026


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Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

La pace sia con voi!


Queridos hermanos y hermanas,

cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

domenica 25 gennaio 2026

PAROLA D'ORDINE: "SUBITO, LASCIARE TUTTO, SEGUIRE" / III Domenica del T.O., A,



Il Regno di Dio è gioia oltre le aspettative, liberazione e dignità piene. Come immagini questo Regno? Cosa sarebbe per te gioia oltre le aspettative, liberazione e dignità piene? Sei pronto a far fiducia al Signore e credere che la sua promessa è vera, il suo progetto è buono per te? Sei pronto ad abbandonare il tuo progetto per accogliere quello del Signore per te?

Gesù ha aspettato la chiamata del Padre per iniziare la sua missione profetica, vivendo nascosto per 30 anni. Egli è il Regno di Dio ma lo incarna in una vita vissuta prima di annunciarlo. Così farà anche Paolo - un po' forzato perché all'inizio vuole subito predicare - vivendo la vita nascosta a Tarso per più di 10 anni fin quando viene Barnaba per portarlo ad Antiochia. Così anche Mosè, animato da quel suo sentimento di giustizia. Quando lo vive in modo solo umano combina solo un guaio: uccide un egiziano senza vantaggio per il popolo ebraico e lui deve fuggire. Vive 40 anni nel deserto. Dopo, Dio lo può mandare perché il suo desiderio di giustizia è ormai guidato e fortificato dallo Spirito di Dio stesso “non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo” dirà san Paolo. 

Gesù annuncia in modo kerigmatico (pubblico e a voce alta) e insegna come didaskalos, maestro venuto da Dio. Egli inizia a predicare (kerussein κηρύσσειν): "Convertitevi (Metanoeite Μετανοεῖτε)", cioè cambiate il vostro modo di pensare, di vedere la vita e il mondo, per poter vedere Dio, vedere e accogliere il suo Regno. Non è come sembra, non è come pensate!  

Sarà un cammino lungo, entusiasmante anche se a fatica gli apostoli si lasceranno plasmare riconoscendo pian piano che Gesù ha Parole di Vita eterna. Ma dal primo istante c'è un cambiamento radicale: benché pieni ancora delle loro esperienze, desideri, idee sul Regno atteso, SUBITO, LASCIANO TUTTO E SEGUONO GESÙ.  "Subito", "lasciare tutto", "seguire". 


Dal libro del profeta Isaìa Is 8,23b-9,3 

sabato 24 gennaio 2026

GRADUALITÀ DELLA LEGGE E LEGGE DELLA GRADUALITÀ. COSA SIGNIFICA? / San Francesco di Sales, 24 gennaio 2026.



Giovanni Paolo II ha insegnato che non esiste gradualità della Legge ma legge della gradualità. Facile da memorizzare bisogna ma che significa? 

La Legge è il programma di Gesù. E cioè? “siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che sta nei cieli”, “avete inteso, ma io vi dico… : amate i vostri nemici, ricambiate il male con il bene, ecc..“, “non temete coloro che uccidono il corpo, ma poi non possono più fare nulla…”, “se la tua mano ti dona scandalo, tagliala…”, “chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi beni e persino alla propria vita, non può essere mio discepolo… “. San Paolo non ha altro programma per sé e per i primi credenti. Sant’Ignazio di Antiochia vicino al martirio scrive che solo quando sarà ucciso dalle belve nel circo allora sarà veramente discepolo di Cristo ! 

giovedì 22 gennaio 2026

COME CHIESA, COSA CI PUÒ INSEGNARE IL DISCORSO DEL PREMIER CANADESE? / 22 Gennaio 2026.



Il Primo Ministro canadese, Mark Carney, 61 anni, economista di formazione, ex Direttore della Banca del Canada, in particolare durante la crisi finanziaria mondiale del 2008, con la moglie economista anche lei, specializzata nei paesi in via di sviluppo, ha pronunciato un discorso molto importante a Davos perché corrisponde alla politica che sta mettendo in pratica e costituisce una via praticabile di fronte all’attuale rottura dell’ordine mondiale. Qui il link al mio post per leggere la traduzione italiana del suo discorso: La Gioia del Vangelo: "IL POTERE DEI MENO POTENTI", DISCORSO DEL PRIMO MINISTRO DEL CANADA MARK CARNEY A DAVOS / 20 gennaio 2026. È un argomento che ci interessa tutti a livello umano. Ma specificamente per il Blog “la Gioia del Vangelo” mi pare che quell’atteggiamento può illuminare la nostra vita cristiana personale ed ecclesiale.