Come popolo, gli ebrei sanno di aver dato all’umanità un contributo enorme, in tutti i campi della civiltà e della scienza e i dati storici lo confermano. Uno su tutto la percentuale di Premi Nobel in proporzione al numero degli ebrei, ma non solo. E sanno che questo essere “il solo popolo saggio e intelligente" o il più intelligente o almeno uno dei più intelligenti per non offendere nessuno, viene dalla loro alleanza con il Dio di Abramo e il metodo trasmesso di generazione in generazione di scrutare con libertà la Scrittura e le tradizioni di saggezza che ne sono derivate. Tramite la Chiesa i popoli pagani - cioè noi - hanno ricevuto questa saggezza ma sembra che ne facciamo poco uso nella vita delle nostre famiglie, nell’educazione dei figli e nelle comunità cristiane. Eppure anche per noi vale questa ingiunzione: “Ma bada a te e guàrdati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli”. Non si tratta di fare di tutti intellettuali, ma di istruire nel Signore. Certamente gli ebrei hanno sempre insegnato a tutti quelli che potevano, a leggere e scrivere anche in tempi in cui grandi re e sovrani erano analfabeti (Carlo Magno era analfabeta). D’altra parte c'è posto nel popolo di Dio e nelle sue Assemblee per il neonato e per il minorato mentale come lo sottolinea il rito della Pasqua. Però Jean Marie Lustiger, benché nato in una famiglia ebrea non praticante, aveva chiaro i punti essenziali della sua identità di ebreo, le promesse di Dio e la missione del suo popolo. Quando ha letto un Nuovo Testamento ha potuto comprendere subito che questi annunciava che le promesse fatte ai Padri si erano compiute. L’impegno nel formare le nuove generazioni a istruirsi è soprattutto però educazione del cuore. La Scrittura, la Storia della Salvezza hanno dei punti cardini, delle chiavi che tutti devono conoscere ma sono un oceano di ricchezza e si tratta del pane di cui vive l’uomo, si tratta di nutrire il cuore. La Bibbia non fa corsi biblici! È una parola viva ed efficace che ti cerca perché tu sappia che non sei solo, è Dio che vuole fare alleanza con te.
Prima Lettura Osserverete le leggi e le metterete in pratica.
Dal libro del Deuteronòmio Dt 4,1.5-9
Mosè parlò al popolo e disse:
«Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi.
Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: "Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente". Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do?
Ma bada a te e guàrdati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli».
Salmo Responsoriale Dal Sal 147 R. Celebra il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion, perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.
Manda sulla terra il suo messaggio: la sua parola corre veloce. Fa scendere la neve come lana, come polvere sparge la brina. R.
Annuncia a Giacobbe la sua parola, i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele. Così non ha fatto con nessun'altra nazione, non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.
Acclamazione al Vangelo Gloria e lode a te, o Cristo! Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna. (Cf. Gv 6,63c.68c) Gloria e lode a te, o Cristo!
Vangelo Chi insegnerà e osserverà i precetti, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 5,17-19
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Grazie Fra Sereno per queste belle riflessioni di ogni giorno
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