mercoledì 16 settembre 2026

COSA HA DI SPECIALE QUESTA FOTO? / 16 - 09 - 2026.




La foto sopra mi ha ispirato una riflessione che dirò alla fine. Prima però situiamola: 

A Taiwan la comunità ebraica sta in forte crescita tanto da poter inaugurare luoghi tipici della vita ebraica: ultimamente si sono aperti nella Capitale Taipei una scuola ebraica, un ristorante casher (cioè che propone alimenti conformi alla Legge), una mikveh o bagno rituale, un centro culturale, e in questi giorni un cimitero ebraico, quello che vediamo nella foto. 

Auguriamo a questa piccola comunità una crescita armoniosa nell'osservanza dei comandamenti: l'ascolto innanzitutto! Ascolto della Parola di Dio e dell'altro. Com'è difficile l'ascolto vero! Per questo, più volte al giorno, ogni pio israelita ricorda a sé stesso e professa davanti al mondo con lo Shema' Israel (Ascolta Israele) che il suo primo dovere è di ascoltare e ricordarsi il fondamento della fede per allontanarsi dagli idoli falsi. L'allenamento all'ascolto fin da piccoli permette alla Vergine Maria di superare il suo turbamento di fronte al messaggio dell'angelo, di superare le sue emozioni e timori e, poi, di abbandonarsi oltre tutta se stessa e tutti i suoi progetti, per aprirsi all'incognito progetto di Dio, appoggiandosi solo in lui. L'abitudine all'ascolto permette più comunemente al popolo ebraico di essere un popolo speciale, ancora oggi, con una percentuale di scienziati di punta e di Premi Nobel che non ha nessun altro popolo. L'ascolto dei Comandamenti porta il pio ebreo ad unire Dio e il prossimo in un'unica apertura di sé: Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, tutta la tua mente e tutte le tue forze, e amerai il prossimo tuo come te stesso. Gesù non scopre nulla di nuovo ai presenti (Marco 12,23-34; Matteo 22,34-40). Ma in Gesù vero Dio e vero uomo si perfeziona la similitudine di questi due comandamenti e li fa diventare uno solo: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri." (Giovanni 13, 34; vedi 15,12). Il contesto in cui Gesù lo dice riempie di stupore e di gioia.

Ma arriviamo al cimitero. Cosa ha di straordinario? Sull'ingresso è scritto in inglese "cimitero ebraico" e fin qui nulla di speciale. Ma in ebraico è scritto "Beyt ha-Hayym", "Casa dei Viventi"! Come vorrei che ci fosse scritto in tutte le lingue "Casa dei Vivi" sui cimiteri cristiani ! Già "Cimitero" è una parola di origine greca che significa "Luogo di Dormizione"  in attesa della risurrezione dei corpi. Forse l'abbiamo tanto dimenticato e poco predicato. 

A Taïwan, un nouveau cimetière marque la renaissance de la vie juive - The Times of Israël

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