martedì 6 gennaio 2026

UNA DONNA ECCEZIONALE : L'ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI / Re Magi, 6 gennaio 2025.



I Re Magi, nella loro ricerca del Re di Luce, ci invitano a metterci anche noi in cammino, riscoprendo il dinamismo della fede contro l'immobilità di certezze che non mettono in gioco la vita. La fede ci fa uscire da noi stessi verso l'ignoto ma non senza una stella che indichi una direzione e accompagni i nostri passi. 

 Marie Boyer de Fonscolombe, madre del celebre Antoine de Saint-Exupéry di cui abbiamo tutti letto “Il Piccolo Principe” (Marie Saint-Exupéry, viuda con 28 años y 5 hijos, su enorme fe resultó clave en el genial Antoine) rimase vedova nel 1904 a 28 anni e con 5 figli. Perse ancora due figli adolescenti prima della scomparsa di Antoine nel 1944. La sua fede, attraversata dal dolore, fu una fede cristiana salda, abbracciata personalmente e con maturità. Non la fece ripiegarsi nell’amarezza ma educare i suoi figli con rigore morale e grande libertà interiore insieme. Un’educazione non autoritaria ma che invitava a coltivare l'immaginazione, la sensibilità artistica e la riflessione personale. Insegnava che la vita ha senso solo quando è vissuta come una vocazione, non come un conforto, l'importanza della fedeltà alla propria coscienza, anche quando comporta rischi o incomprensioni. Fu una figura di sostegno incondizionato, capace di sostenere senza possedere, di guidare senza dominare.

Non aveva una religiosità ingenua, ma una speranza silenziosa e duramente conquistata, sostenuta dalla preghiera e dalla convinzione che la morte non abbia l'ultima parola. Questa certezza fu fondamentale per il suo equilibrio, la sua pace interiore e per la sua capacità di continuare a donarsi agli altri. Durante la Prima Guerra Mondiale, si formò e lavorò come infermiera, prendendosi cura dei soldati feriti negli ospedali militari. E continuò anche dopo in questo impegno costante, impegnativo e fisicamente arduo. Incarnava la fraternità, la responsabilità e il valore del sacrificio per qualcosa che ci trascende.

La sua fede non era un sistema chiuso di risposte, ma una direzione verso la luce, anche nelle ore più buie. "La fede non consiste nel non avere notti, ma nel camminare verso la luce anche quando non la si vede". "Non abbiamo perso coloro che amiamo; ci hanno preceduto". Il rapporto con Dio non si impone dall'esterno, ma si scopre nell'intimo della persona. Ogni essere umano porta in sé qualcosa che lo trascende; è lì che Dio attende. 

Antoine scrive ne "Il Piccolo Principe": "l'essenziale è invisibile agli occhi".


Dal libro del profeta Isaìa  Is 60,1-6 

Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te.

Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l'abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti. Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Màdian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore.


Dal Sal 71 (72)  R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo il diritto. R.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace, finché non si spenga la luna. E dòmini da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra. R.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi, i re di Saba e di Seba offrano doni. Tutti i re si prostrino a lui, lo servano tutte le genti. R.

Perché egli libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto. Abbia pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri. R.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni  Ef 3,2-3a.5-6

Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.

Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.


Dal Vangelo secondo Matteo  Mt 2,1-12

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l'ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele"».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».

Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.

1 commento:

  1. Carissime sereno mi hai detto tutto quello che sta accadendo nella mia vita. Grazie di esserci sempre

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